Diario di AntiMap Festival

13 Dicembre – Diario di AntiMap Festival

13 Dicembre – Diario di AntiMap Festival
testi di Cristina Gervasi e foto di Rebecca Stella.

La prima giornata di Festival è stata dedicata ai laboratori per bambini e adulti.Abbiamo iniziato con il laboratorio “Nella mia città” al quale hanno partecipato due classi di 3^ elementare della scuola Satta del quartiere Stampace di Cagliari. I bambini si sono dimostrati subito molto interessati e partecipativi. Nella prima fase hanno analizzato il concetto di città e la differenza tra città, paese, regione e nazione e hanno imparato a leggere le mappe chiedendosi del perché esistano, come si possono utilizzare e perché sono utili. Nella seconda fase si sono cimentati nella parte pratica: ciascun bambino della prima classe ha realizzato la propria mappa personale descrivendo, con l’utilizzo di materiali di riciclo quali carta, plastiche, fili, legnetti, tappi, stoffe e quant’altro, la mappa che rappresentasse il percorso da scuola alla MEM. In ultima fase ogni bambino ha presentato ai propri compagni il lavoro: i bambini si sono sbizzarriti con le domande, è emerso che tengono molto al riciclo defininendolo l’attività più importante della città, insieme alle bancarelle “d’oro” di piazza del Carmine. Durante il secondo laboratorio, invece, dopo una prima fase propedeutica simile alla precedente, i bambini hanno realizzato una grande mappa di Cagliari. Divisi per squadre di lavoro in base a ciò che dovevano costruire (case, strade, natura, piazze) sempre con i materiali di riciclo, hanno realizzato una loro città in cui hanno mescolato architetture futuristiche con altre “naturalistiche” fatte di pietra e legno. Curiosa la parte della natura perché hanno inserito nel mare pesci fantastici e in città il parco naturale d’Abruzzo. Per concludere, i bambini si sono divertiti moltissimo, hanno focalizzato i punti principali della città e hanno scatenato la loro fantasia. Si sono dimostrati molto interessati, curiosi, educati e ordinati, siamo rimasti molto soddisfatti di loro.

Nella seconda parte della prima giornata del Festival abbiamo inaugurato il laboratorio per adulti From Objective Map to Subjective Mapping. Il primo dei tre appuntamenti che porteranno i 25 partecipanti a imparare a utilizzare tecniche di esplorazione urbana, ha visto una parte teorica e una pratica basata su esercizi che serviranno come base teorica per la realizzazione delle esplorazione nei prossimi giorni. I partecipanti, giovani uomini e donne di diversa formazione con diversi interessi, hanno inizialmente analizzato i materiali a loro disposizione: sia materiali di riciclo utili nella fase di “meditazione” del lavoro, sia strumenti che verranno usati in pratica i prossimi giorni come per esempio macchine fotografiche, videocamere, sistemi GPS, microfoni subacquei ecc… E’ stata messa loro a disposizione bibliografia varia riguardante l’esplorazione del territorio, il viaggio ecc… Dopo essersi cimentati nella realizzazione di una breve mappa descrittiva col percorso da casa alla MEM e che ha prodotto materiali differenti dai più schematici ai più artistici, i ragazzi hanno riflettuto sul concetto di mappa e i suoi significati per poi passare a identificare la differenza tra spazio e luogo. In una fase successiva sono state date loro indicazioni riguardanti il metodo di lavoro di esplorazione urbana con le diverse fasi (clouding, lining, curving, folding). Infine, nell’ultima parte, i partecipanti hanno realizzato una mappa del percorso che unisce la MEM, e quindi il quartiere di Stampace, con il quartiere Castello, luoghi protagonisti dell’esplorazione urbana di domani. Il momento più difficile è stato l’esordio: come realizzare la mappa? Cosa realizzare? Quali materiali, tra quelli – di riciclo – a disposizione utilizzare? A un primo momento di titubanza, è seguita una discussione e poi la vera e propria fase lavorativa nella quale i ragazzi si sono dimostrati precisi, con una particolare cura dei dettagli di quelli che sono gli elementi principali nel territorio considerato.
In conclusione queste prime tre ore di laboratorio sono state utili ai partecipanti per inserirsi nel discorso “esplorazione urbana” che verrà realizzato nella pratica durante le ore laboratoriali di domani pomeriggio.

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